RILEVAZIONE SOSTANZE MALEODORANTI

la ricerca applicata alla concretezza

Ricerca e sviluppo

OSMES STA SVILUPPANDO UN SEMPLICE SISTEMA PER LA RILEVAZIONE DI SOSTANZE MALEODORANTI PRESENTI NELLE CARNI SUINE.

PER QUESTO PROGETTO SIAMO ALLA RICERCA DI PARTNER INDUSTRIALI E COMMERCIALI.

La qualità delle carni del suino maschio può essere compromessa dall’odore di verro, principalmente causato da una sostanza chiamata androstenone, che viene prodotta nei testicoli, ma si accumula nelle parti grasse del maiale. Per evitare che il sapore della carne venga compromesso, in Italia gli animali vengono castrati prima di raggiungere l’età riproduttiva. In altri paesi europei, come ad esempio l’Inghilterra, non viene effettuata la castrazione, ma si preferisce macellare maiali di piccola taglia in modo che l’androstenone accumulato nelle parti grasse sia in quantità ancora accettabili dai consumatori. Metodi alternativi alla castrazione chirurgica, come la castrazione chimica e l’immunocastrazione, sono tecniche che iniziano ad essere preferite per salvaguardare il benessere animale, ma che ancora non garantiscono una totale eliminazione dell’odore di verro. In molti paesi del nord-Europa si stanno inoltre sviluppando metodi di allevamento per eliminare l’odore di verro che prevedono sia l’uso di particolari mangimi che tecniche di selezione genetica.

La dichiarazione della Commissione Europea del 2010 , che prevede la sostituzione dal 2018 della castrazione chirurgica con metodi alternativi , è stata firmata da diverse organizzazioni europee, compresa l’associazione italiana ANAS (Associazione Nazionale Allevatori Suini). Tali metodi non garantiscono ancora una totale soppressione della produzione di androstenone e quindi una buona qualità delle carni: esiste quindi una richiesta, da parte del mercato, di un metodo universalmente accettato che sia semplice, economico, veloce ed affidabile per la rilevazione dell’odore di verro.

Attualmente il controllo qualitativo delle carni avviene su base organolettica, mentre i controlli quantitativi sono lunghi, laboriosi e spesso costosi.

L’esigenza del mercato è di avere uno strumento che risponda ai tempi della filiera produttiva delle carni di maiale e che abbia costi contenuti. Il mercato indica che un costo per analisi di 2-5 euro potrebbe rendere possibile l’analisi di ogni singolo animale negli allevamenti prima della macellazione, o su ogni carcassa, nei macelli.

Il kit che stiamo sviluppando, sfruttando una tecnologia semplice ed economica, permette di ridurre drasticamente i costi delle analisi, consentendo allo stesso tempo misure in tempo reale, in linea con i bisogni degli allevamenti e dei macelli.